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Un’opportunità di formazione e di apprendimento per i ragazzi e le famiglie meno abbienti: si comincia il 4 ottobre

Dopo mesi di chiusura forzata riparte lo storico Servizio Educativo Residenziale della Fondazione Villaggio dei Ragazzi. Il contenimento della pandemia, grazie ad una campagna vaccinale spedita, ha consentito di fissare la data di riapertura per l’anno scolastico 2021-22 al 4 ottobre prossimo. Non manca il contributo della Regione Campania. Tutti gli studenti comunitari ed extracomunitari di età compresa tra i 13 e i 18 anni – provenienti da tutto il territorio campano e che frequentano le scuole della Fondazione annesse – saranno ospitati in sicurezza.

Gli allievi dimoreranno nella prestigiosa palazzina di origine borbonica ubicata nel Villaggio, che nel passato ha accolto intere generazioni. Saranno affiancati per 24 ore al giorno e per tutti i giorni dell’anno scolastico da un’équipe di educatori di grande esperienza. A loro il compito di formare ed educare, in collaborazione con la scuola e le famiglie. Nel pomeriggio, in particolare, seguiranno gli alunni, divisi in gruppi, nelle attività di studio e ricreative. I convittori saranno alloggiati in camere confortevoli e disporranno dei pasti preparati e serviti dal personale delle cucine nell’ampia sala mensa dell’Opera calatina. I menù sono studiati con il supporto di personale esperto e diversificati in base alle stagioni.

DE LUCA: “IL VILLAGGIO PUNTO DI RIFERIMENTO DI RIQUALIFICAZIONE SOCIALE DEL TERRITORIO”

Un’opportunità straordinaria per i ragazzi – che potranno seguire un percorso formativo supportato dall’azione sinergica del personale educativo e dei docenti – e per le famiglie“, ha dichiarato Felicio De Luca, Commissario Straordinario dell’Ente. “Il nostro obiettivo – ha aggiunto De Luca – sarà di mettere a disposizione degli allievi meno abbienti, che vivono in un territorio difficile, una serie di opportunità di apprendimento e di formazione. Con lo scopo anche di contrastare il fenomeno crescente del coinvolgimento dei minorenni in attività malavitose. Ma anche di arginare il fenomeno dell’abbandono scolastico e dell’esclusione sociale. Il Villaggio si conferma sempre più avamposto di legalità e punto di riferimento imprescindibile della riqualificazione sociale del territorio”.