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Un evento capace di riunire sport, storia, arte, architettura, integrazione e tutela del territorio: il percorso seguirà l’itinerario dell’opera vanvitelliana dal Monte Taburno alla Reggia di Caserta. Testimonial d’eccezione Marco Olmo, ultramaratoneta Campione del Mondo nel 2006

Quarantadue chilometri: e non potrebbe essere altrimenti trattandosi di una maratona. Il 31 ottobre andrà in scena la Iª edizione dell’Ecomaratona dell’Acquedotto Carolino, che, come sottolinea lo stesso nome dell’evento, seguirà l’intero percorso dell’opera realizzata da Luigi Vanvitelli. Partenza da Sant’Agata de’ Goti – dalle sorgenti del Fizzo – e arrivo alla Reggia di Caserta, una delle promotrici della maratona. La manifestazione è stata patrocinata da ben 9 comuni – tra cui quello di Maddaloni – e organizzata a scopo benefico dall’A.N.F.I. (Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia) della sezione calatina e dalla U.I.S.P. (Unione Italiana Sport per Tutti), Comitato territoriale di Caserta.

Un evento – a scopo benefico – capace di mettere insieme sport, storia, arte, architettura, integrazione e tutela del territorio. Attraverso lo sport, lo scopo è quello di veicolare altri valori, a cominciare dalla cultura. Nelle prossime settimane infatti, ci saranno due convegni in altrettante scuole, una del casertano e una del beneventano, situate nei pressi dei luoghi in cui la maratona rispettivamente avrà inizio e si concluderà. Tema importante è quello della tutela della salute: verrà infatti istituito un campus in cui sarà possibile effettuare visite mediche gratuite.

PRINCIPALE ANCHE L’ARGOMENTO DELL’INTEGRAZIONE SOCIALE

Tra gli organizzatori c’è l’Associazione “La Forza del Silenzio“, che si occupa di bambini autistici. Prevista per due ragazzi affetti d’autismo un giro in aereo, mentre altri percorreranno passeggiando l’ultimo tratto della maratona. L’obiettivo è proprio quello dell’inclusione nella società di questi ragazzi, dotati di qualità che devono essere solo tirate fuori. Non a caso, verrà istituito il Village Marathon, dove un ragazzo autistico realizzerà opere d’arte su magliette. Infine un’attenzione particolare alla tutela dell’ambiente: la presenza di Plastic Free Odv Campania consentirà la bonifica di alcuni tratti del percorso.

Testimonial d’eccezione Marco Olmo, ultramaratoneta piemontese, vincitore di numerosi Trail running

Olmo si è laureato Campione del Mondo nel 2006, quando vinse l’Ultra Trail du Mont Blanc: 167 km attraverso Francia, Italia e Svizzera, oltre 21 ore di corsa ininterrotta. “Il percorso è molto bello – afferma Olmo. Non è noioso poiché non è rettilineo. Meglio correre in paesaggi come questi che, ad esempio, tra i grattacieli, come avviene a New York. Nel nostro paese ci sono scenari, come quello vanvitelliano, che fanno sì che l’Italia non debba invidiare nulla a nessuno“.

Presente anche Tiziana Maffei, direttrice della Reggia di Caserta: “L’iniziativa è bellissima, risalta un’opera realizzata in maniera tutt’altro che semplice da un genio come Vanvitelli. Alcuni credevano che non ce l’avrebbe fatta. Spero ci possano essere più edizioni, soprattutto nel 2023, quando cadrà il 250° anniversario della morte di Vanvitelli. La Reggia di Caserta è pronta a promuovere questo tipo di eventi, segnalo che nel PNRR ci sono circa 4 milioni di euro destinati agli interventi alle sorgenti del Fizzo. La Reggia infatti non può permettersi di perdere l’acqua: i fondi ci sono, devono solo essere ben indirizzati. Perché c’è un territorio intorno alla Reggia da scoprire, in cui si sviluppa proprio l’Acquedotto. Ecco perché Carlo di Borbone scelse Caserta“.