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L’ex direttore sportivo dei rossoblù aveva affermato che la Casertana si era iscritta allo scorso campionato dilettanti a titolo gratuito. La replica del club: “Ecco l’assegno

«La Casertana ritiene doveroso intervenire in seguito alla serie di imprecisioni e/o racconti di fatti ben distanti dalla realtà che l’ex diesse rossoblu Aniello Martone ha ostentato nel corso di una trasmissione andata in onda nella serata di ieri». Così il club rossoblù in un comunicato.

«Tralasciando l’atteggiamento eticamente e professionalmente opinabile da parte di quello che ad oggi è un tesserato di altra società, non possiamo accettare che si mistifichi la realtà cercando di cavalcare l’onda di un clima non certo idilliaco al termine di un’annata che c’ha visti, nostro malgrado, essere ben distanti dall’obiettivo stagionale». I falchetti infatti sono arrivati lontanissimi dalla vetta – nonostante un buon inizio di campionato – mancando anche la zona play off.

«Avremmo voluto non scendere a certi livelli – prosegue la nota – evitando di rispondere ad una serie di illazioni che lasciano il tempo che trovano. Ma non possiamo accettare che si butti in pasto all’opinione pubblica con tale superficialità, addirittura, che la Casertana ad inizio stagione, dopo aver difeso in tutte le sedi opportune quello che era un proprio diritto, non abbia versato la somma di 300.000 euro a fondo perduto così come richiesto dalla FIGC e ribadito dalla nostra società più volte».

LE PAROLE DI MARTONE

«Nell’occasione il sig. Martone sostiene, facendo leva sul “sentito dire”, che la Casertana abbia goduto, in seguito ad una non chiara trattativa, del privilegio di accedere alla serie D a titolo gratuito a differenza di altre società. Cosa quanto mai falsa. Smentita a chiare dai documenti ufficiali che siamo pronti ad allegare (estratto conto e assegni circolari emessi in data 01.09.21, cinque giorni prima rispetto al termine di presentazione della domanda di iscrizione campionato).

Questo per dovere di verità, con la speranza che una volta per tutte si smetta di parlare di questa società per scopi puramente personali. O per chissà quali fini autocelebrativi. E che si smetta di intrecciare le proprie storie personali e professionali con quelle di un club che ha deciso di seguire strade ben diverse. Auspicando che, anche altri, evitino di far cassa di risonanza per quelle che sono semplici chiacchiere che a nulla conducono».

Assegni Casertana