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maddaloni-babbo-natale-casa-distrutta received-10204472470483092-150x150Commercianti di Maddaloni vittime di anni di degrado amministrativo. Non si può commentare altrimenti la notizia del presunto e legittimo rifiuto del commissario straordinario Samuele De Lucia a contribuire agli addobbi natalizi. La memoria fugge alle meravigliose luminarie firmate degli assessori dal concertino facile e compulsivo (epoca predissesto finanziario). Il ricordo indugia sugli ultimi happening natalizi, sulle polemiche, i selfie, i proclami su facebook e le polemiche sul presunto attentato incendiario alla casa di Babbo Natale (epoca post dissesto). Cosa poteva dire un commissario straordinario nominato dal Ministero dell’Interno? No, grazie. Semmai ci sgomenta la profonda disinformazione di chi vive di commercio. Basta andare sul sito della Camera di commercio di Caserta e scoprire che esistono incentivi alle imprese con la dicitura: «Bando a sostegno delle iniziative dei comuni della Provincia di Caserta per l’incentivazione dei consumi dei propri territori nel periodo dicembre 8 dicembre 2016 – 6 gennaio 2017». Chi ha pazienza e voglia può leggere che la «La Camera di Commercio di Caserta, con provvedimento G.C. n. 84/2016, ha deliberato di intervenire a sostegno della realizzazione di attività di animazione dei centri storici cittadini provinciali, al fine di incentivare i consumi, mediante apposito bando per la concessione di contributi a favore delle 1) Amministrazioni comunali della provincia di Caserta (con esclusione del Comune Capoluogo, oggetto di specifico intervento);

2) Associazioni di categoria. Qualora il Comune non presenti alcun progetto, quest’ultimo, infatti, potrà essere proposto in maniera congiunta da un raggruppamento di almeno tre associazioni datoriali tra quelle maggiormente rappresentative a livello provinciale e presenti all’interno del Consiglio della Camera di Commercio di Caserta – per il tramite di una associazione capofila – fino ad un massimo di 30 Comuni». Quindi c’è un bando (che scade entro il 5 dicembre), ci sono i soldi e ci sono gli aiuti anche per i comuni che nulla organizzano. Cosa manca? Ma è ovvio l’informazione e le associazioni di categoria. E qui torniamo alla nostra provocazione. Non ce ne vogliano gli amici commercianti. Ma c’è una dannazione che vi perseguita. Prima dannazione: assoluta mancanza di coordinamento e affiliazione alle associazioni di categoria. Seconda dannazione: Non si può ragionare per strade: esiste il commercio e non i commercianti di tale via o i commercianti i tale atro corso. Terza dannazione: Non è che esiste un limite oggettivo e una difficoltà a ragionare come categoria invece che per numero di saracinesche e contrade?
Ma a natale non si potrebbe aprire i cuori, i portafogli (come vi augurate) e anche i propri orizzonti professionali?