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Maddaloni nel Cuore ci riprova e dopo aver sfiorato l’impresa nel 2013, quando Andrea De Filippo fu sconfitto alle scorse elezioni amministrative al secondo turno dall’allora PDL di Rosa De Lucia, ripropone lo stesso schema che si basa sul trasversalismo apartitico, senza il supporto delle figure istituzionali che, come dichiara De Filippo, mai hanno recato beneficio o utilità alla città ed alla collettività.
De Filippo, durante la conferenza stampa, non ha mai ufficializzato la sua candidatura a sindaco. È stata la giornata di Maddaloni nel Cuore ed alle domande dei giornalisti presenti alla biblioteca G.Bruno ha risposto così:
“Sarei un ipocrita se dicessi di non essere interessato, anzi, sono sicuramente fra i papabili ma non ho le presunzione di imporre la mia candidatura. La scelta relativa a chi dovrà avere l’onere e l’onore di fungere come figura di rappresentanza, deve essere condivisa. Quattro anni fa, dicemmo che c’era bisogno di mettere in piedi un comitato di salute pubblica formato dalle energie migliori che dispone la città, dove le esperienze e le competenze avessero avuto la meglio sulle appartenenze. Il nostro obiettivo è quello di rendere la città di Maddaloni, la nostra città, un luogo normale”. De Filippo poi risponde alle tante accuse mosse nei suoi confronti in questi mesi basate sul modus optato nel fare opposizione: “Non ho partecipato agli ultimi consigli comunali perché avevo cose più importanti da fare rispetto allo spreco di fiato. Era come andare contro un muro di gomma.”
Tra i volti noti alla prima uscita ufficiale dell’ex consigliere comunale, erano presenti: Michele Colamonici, Nino Di Lillo, Antonio Di Nuzzo, Salvatore Nappo, Giovanni Sposito, Giuseppe Vigliotta, Angelo Santonastaso, Giovanni Bruno, Raffaele Cioffi, Riccardo Stravino, Rosario Cardillo e tanti altri.