0 00 3 min 5 anni 59


Arriva mezza rotonda a via Cancello. Premettendo che, quando i politici in voga era schierati in prima fila (con i maddalonesi sempre un passo indietro e accucciati rispetto ai forastieri), l’interramento dell’ex statale 265 oggi via Forche Caudine e la soprastante rotonda dovevano essere consegnati «entro 180 giorni lavorativi». Era il 30 marzo 2015. Poi l’opera doveva essere aperta al traffico entro Natale 2016. A sorpresa, era sta promessa l’inaugurazione a Pasqua 2017. Oggi, 30 marzo 2017, cari maddalonesi e non vi è concesso mezzo giro su un’opera fondamentale per la sicurezza stradale tra tre provincie (Caserta, Napoli e Benevento) e la salubrità del territorio maddalonese. Accontentatevi di mezza rotonda, mentre la tratta interrata è tutta da completare. E’ tempo di bilanci: i disagi feroci sono scaricati per intero sul territorio; i ritardi pure. Ai politici di turno (ieri centrodestri e forse domani centrosinistri) tocca il taglio del nastro e le prime pagine al fianco degli immancabili consiglieri regionali. Agli automobilisti spettano travasi di bile e scongiuri apotropaici contro i pericoli notturni e diurni e le code interminabili. A parziale consolazione si può dire che è stato rispettato il cronoprogramma rivisto dell’ interramento dell’ex statale 265 sormontato da una rotonda in sostituzione del megaincrocio tra l’ex-265, l’Appia e la ex provinciale Nola-Caserta detta via Cancello. Quasi completata la «Fase due» cioè la costruzione di tutte le opere fuori terra. A funestare poi la rapidità di esecuzione, annunciata durante la «cerimonia per la posa della prima pietra», sono stati due eventi che sono costati sei mesi di ritardo. Prima, c’è stata la grana e lo stop imposto dal ritrovamento di rifiuti speciali. Poi si è aspettato il placet della Sovrintendenza sulle opere di tutela del tratto interrato del tronco dell’acquedotto Carolino San Benedetto-Carmignano, sottoposto a vincolo nel settembre 2015. Poi è arrivata la variante in corso d’opera per costruire lo scatolare di protezione delle vestigia dell’antico acquedotto. La reazione di chi per l’opera si batte da anni è ambivalente. «Francamente –dice Francesco Costantino (Comitato di via Grotticella)- pensavamo che con la Pasqua di Resurrezione sarebbe arrivata anche la liberazione dallo strangolamento del traffico pesante. Invece, bisogna aspettare. Siamo preoccupati perché la mezza rotonda non elimina file e rallentamenti. Speriamo che adesso le opere di completamento siano più celeri. Non facciamo polemiche ma diciamo una cosa che non può essere smentita da alcuno: se non arriva l’interramento e la rotonda significano, via Cancello non comincerà mai a riconquistare la stessa dignità delle altre aree urbane di Maddaloni e la stessa sicurezza