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Antonio De Lucia con Juncker

 
Da Malta a Maddaloni. Dalla stretta di mano con Jean Claude Junker ai guai del centrodestra maddalonese che, a poco più di un anno dagli arresti dell’ex sindaco Rosa De Lucia, si appresta ad affrontare il duro esame delle amministrative. Tocca ad Antonio De Lucia rimettere insieme della coalizione maggioritaria, quella che prima ha sostenuto l’ex sindaco Antonio Cerreto e poi la De Lucia e che sembra essersi sciolta sotto i colpi delle sue ataviche contraddizioni interne e delle inimicizie personali. Il giovane ex presidente europeo del Demyc (organizzazione dei giovani europei di centrodestra),è il nuovo commissario cittadino di Forza Italia E non si tira indietro.
E’ una nomina inaspettata?
E’ un nomina punto. Che accetto innanzitutto per spririto di servizio la partito. Pur occupandomi stabilmente di esteri non mi sottraggo al compito.
La situazione per Forza Italia a Maddaloni è oggettivamente difficile…
Diciamo che è una situazione complicata. Ma non è così negativa, a tinte fosche, come è stata disegnata in queste settimane.
E’ un invito all’ottimismo e alla mobilitazione?
No. E’ un invito al sano realismo. Siamo una realtà radicata sul territorio con una propria dimensione, un proprio programma, una propria compiuta visione delle gestione della cosa pubblica e una nostra idea di città. Non adiamo alle elezioni imminenti (mi riferisco alle amministrative dell’undici giugno) tanto per partecipare. Ma per presentare un progetto valido.
Sembra che le divisioni interne siano più visibili delle proposte amministrative…
Francamente, se il confronto interno e non solo fosse stato avviato prima sarebbe stato meglio. Eppure mi sento di dire, senza temere di essere smentito, che partiamo tutt’altro che arresi o con lo spirito degli sconfitti.
Crede in una rimonta?
Oggettivamente, le rimonte fanno parte della storia anzi sono l’essenza stessa del nostro partito. Credo in un buon risultato alle amministrative per un semplice motivo: le sfide ci esaltano.
Da dove ricominciare?
Intanto, tornato a Maddaloni porremo attenzione alla formazione delle liste e un secondo dopo o contestualmente a costruire la coalizione. Al momento, è prematuro aggiungere altro.