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Nascosti nell’armadio della sua camera da letto gli agenti del commissariato Romanina della Capitale, hanno trovato 1,126 chilogrammi di shaboo, una droga sintetica molto pericolosa che, inizialmente diffusa in oriente, da qualche anno si trova anche in occidente, Italia compresa. L’uomo, un 39enne di origine cinese, è stato arrestato dopo che i poliziotti erano riusciti ad entrare nel suo appartamento in via Grottaminarda, nel quartiere Colle Prenestino di Roma, che da un’indagine era risultato un probabile luogo di detenzione e spaccio di droga. Le oltre 10mila dosi di stupefacente, che dalle analisi è risultato puro al 93-94 per cento, avrebbero reso sul mercato circa 300mila euro. Il pusher, che aveva già precedenti per reati analoghi, è stato arrestato e processato per direttissima con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, e condannato a sei anni e otto mesi di reclusione, al pagamento di 30mila euro di multa con l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e interdizione legale durante l’esecuzione della pena. Lo shaboo, conosciuto anche come ice, cristalli o “la droga che deforma il viso”, è una sostanza sintetica che appartiene alla famiglia delle metanfetamine, e che ha effetti anche dieci volte superiori a quelli della cocaina. Ma finiti gli effetti di immediata euforia, l’utilizzo dello shaboo può comportare ansia, pensieri e comportamenti irrazionali, insonnia, sbalzi di umore violento, perdita di peso, caduta di denti e capelli, comportamento distruttivo, deformazione del viso, aumento della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa che può portare all’ictus.
Fonte: Sala Stampa Polizia di Stato