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Vigilia di conferenza per il neo allenatore dei campioni d’Italia: si comincia alle 18.30 a Frosinone, out Kvaratskhelia. Empoli-Verona, Genoa-Fiorentina e Inter-Monza gli altri anticipi

Prima conferenza stampa per Rudi Garcia, quando mancano poco più di 24 ore all’inizio del nuovo campionato di Serie A che vedrà il Napoli scendere in campo con il tricolore sul petto. Azzurri impegnati a Frosinone contro la neopromossa guidata da Eusebio Di Francesco. Partenopei che proveranno a difendere il tricolore e a competere contro le solite big.

Quali sono le emozioni per questo esordio?

Siamo sicuramente contenti di iniziare e non vediamo l’ora di cominciare a giocare. Sappiamo che avremo un avversario tosto con grande entusiasmo per la vittoria del campionato scorso di Serie B. Avranno grande motivazioni e noi dovremo essere all’altezza sotto questo profilo caratteriale“.

Cosa ha accusato Kvara?

Non sarà convocato, ma solo per prudenza. Ha avuto qualche acciacco in questo precampionato, oggi sente un affaticamento e preferiamo non rischiare per riprendere la preparazione la prossima settimana“.

Sulle novità tattiche

Io credo che la squadra avendo vinto ha acquisito più fiducia, però c’è l’altro aspetto, ovvero il rischio di avere un po’ di appagamento. Voglio vedere carica mentale e fisica subito sin da domani. Dobbiamo imporre il nostro gioco e cercare di vincere. Non c’è altro ragionamento per noi“.

Che idea si è fatto della rosa, aspetta ancora qualche innesto dal mercato?

Io al momento non parlo di mercato, sono solo concentrato sulla gara di domani, poi altri discorsi non ci riguardano per adesso“.

Siete i favoriti per lo scudetto?

Io credo che siamo tra i favoriti, non i soli favoriti. E se ogni anno i favoriti vincessero il campionato, probabilmente l’anno scorso non avrebbe vinto il Napoli lo scudetto. Il calcio si decide in campo, non nei pronostici. Quello che per me è importante è poter contare su giocatori forti, su nuovi innesti che hanno un valore aggiuntivo. Tutti dovranno dimostrare di essere all’altezza. Io metto tutti sulla stessa linea all’inizio, sono un allenatore nuovo e ogni mio uomo deve dare il massimo per guadagnare il campo“.

C’è qualche suo uomo che l’ha sorpresa in positivo nel gruppo?

Ho trovato calciatori di talento e qualità. Poi ho conosciuto un gruppo di ragazzi perbene, che amano lavorare e che pensano più al collettivo che a se stessi. Mi hanno colpito tutti per volontà e disponibilità, ho notato che ascoltano ogni consiglio, hanno curiosità per migliorare sempre. Sono contento, quindi, sia dell’atteggiamento della rosa e sia del lavoro svolto. Adesso si comincia la nuova avventura e bisogna dimostrare il nostro valore sin da domani senza alibi“.

Vedremo già domani novità e idee diverse targate Garcia?

La risposta l’avremo dopo la partita. Ma ricordiamoci che domani si gioca 1/38esimo del campionato. Quello che mi preme subito è vedere l’atteggiamento della squadra. Poi sul piano tattico gradualmente svilupperemo le nostre idee“.

Natan e Cajuste sono già sullo stesso piano fisico e tecnico degli altri uomini del gruppo?

Io credo che abbiano bisogno del tempo giusto per integrarsi, per comprendere la lingua e per ambientarsi nel calcio italiano. Però io sono molto soddisfatto del loro apporto, sono due calciatori che ci daranno forza e qualità e credo che già domani potrebbero entrare dalla panchina“.

Giocherà Raspadori al posto di Kvara?

Ho varie alternative. Può essere Raspa, Elmas ma anche Lozano che ha fatto stagioni importanti a sinistra al PSV. Ho bisogno di giocatori polivalenti e qui ne ho trovati più di uno. Poi chiunque vada in campo deve essere bravo e sicuro della proprie potenzialità. Domani posso dire che Raspadori giocherà dall’inizio certamente“.

Quali saranno le caratteristiche del Napoli di Garcia?

Io vorrei una squadra camaleontica che sappia variare secondo le situazioni di gioco in corso della gara. Sappiamo che molti avversari possono studiarci e per questo abbiamo bisogno di molteplici varietà tattiche per esprimerci“.

Sente la pressione per il suo ritorno in Serie A?

Sono contento ma non avverto pressione particolare. Io credo che guidare la squadra campione sarebbe difficile anche per l’allenatore precedente. La sfida è molto difficile per tutti, ripetersi è sempre un’impresa. Questo l’ho potuto constatare a Lille dove abbiamo vinto scudetto e coppa di Francia“.

Qual è il suo obiettivo personale, cosa chiede a se stesso?

Io sono sereno e concentrato su questa squadra. Voglio dare ai ragazzi le chiavi per vincere le partite. Certamente la motivazione è grande e c’è anche tanta attesa per iniziare al massimo”.

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Luigi Ottobre