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Con Burdisso, il quattro senza e la squadra di sciabola maschile salgono a 15 le medaglie complessive vinte dall’Italia Team a Tokyo 2020. Arriverà anche la sedicesima: sabato Irma Testa sfiderà nella semifinale di pugilato – categoria pesi piuma – la filippina Nesthy Petecio

Federico Burdisso non si è lasciato impressionare dall’ungherese Kristof Milak che nei 200 farfalla ha stabilito il nuovo primato olimpico e già detentore del record mondiale. L’azzurro con una gara regolare ma efficace ha conquista la medaglia di bronzo con il tempo di 1’54″45. Milak si è aggiudicato la gara  fermando il cronometro a 1’51″25. Al secondo posto si è classificato il giapponese Tomoru Honda (1’53″73).

ALTRO BRONZO DAL CANOTTAGGIO

Medaglia di bronzo anche per il quattro senza maschile, con l’equipaggio azzurro rimaneggiato a causa della positività da Covid-19 di Bruno Rosetti. Al suo posto Marco Di Costanzo, proveniente dal due senza, che insieme a Matteo Castaldo, Matteo Lodo e Giuseppe Vicino ha realizzato una grande impresa.

Gli azzurri si staccano dai blocchi di partenza in maniera perfetta e iniziano subito ad alzare ilo ritmo di colpi per prendere il passo giusto. Tutte le barche sono allineate ancora a duecento metri con l’Australia davanti alle altre. Al passaggio del primo rilevamento l’Australia conduce seguita da Romania e Gran Bretagna con l’Italia attardata. Al passaggio dei 1000 metri l’Australia ha già preso il largo, ma alle sue spalle la Gran Bretagna, la Romania e l’Italia risalita dall’ultima posizione con Vicino che preme sull’acceleratore. Australia e Gran Bretagna per le prime due posizioni gli azzurri sono quarti attaccati alla Romania al passaggio dei 1500 metri. L’Italia attacca con cuore e determinazione e fiacca la Romania in una punta a punta e attacca la anche la Gran Bretagna, chiudendo alla fine terza.

SCHERMA, SCIABOLA D’ARGENTO

È d’argento la terza medaglia di giornata. A firmarla è l’Italia della sciabola maschile che nel torneo a squadre cede in finale alla Corea del Sud per 45-26. Luca Curatoli, Enrico Berrè, Aldo Montano e Luigi Samele (non in pedana nella sfida con gli asiatici) consegnano all’Italia Team la quarta medaglia della scherma, frutto di un percorso che, prima dei coreani, aveva visto gli azzurri prevalere sull’Iran e l’Ungheria.