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Il presidente campano: “Ho ho provato vergogna per il disastro fatto dall’Occidente in Afghanistan, è arrivato il momento di avere un esercito e una politica estera a livello europeo“. Poi l’appello a riprendere fortemente la campagna vaccinale: “Due mesi di impegno e ci riprendiamo la vita

Trascorsa la parentesi estiva, Vincenzo De Luca torna, come da abitudine, all’appuntamento settimanale con la sua diretta Facebook. Come sempre, il presidente della Campania fa il punto della situazione sui contagi e sulla campagna vaccinale, anche in vista della riapertura delle scuole. Ma prima, un commento sugli ultimi importanti sviluppi relativi all’Afghanistan e sulle iniziative di solidarietà della Regione. “Le immagini che arrivano da Kabul sono drammatiche, nessuno di noi dimenticherà le scene in cui le madri passano i figli ai soldati per salvargli la vita. Ho ho provato vergogna per la figuraccia fatta dall’Occidente. Ma sono orgoglioso, da italiano, di quanto fatto dai nostri militari. Dovremmo apprezzare le nostre conquiste di civiltà, i privilegi e il benessere di cui usufruiamo. Ma tutto questo va anche difeso: è arrivato il momento di avere un esercito e una politica estera a livello europeo. Non potremo più nasconderci dietro gli Stati Uniti“.

IL DOVERE DELL’ACCOGLIENZA

La Regione Campania, assicura De Luca, è pronta a fare la sua parte per accogliere i rifugiati. “Oggi abbiamo un dovere, quello di accogliere i rifugiati. In Italia arriveranno 5000 afghani che hanno collaborato con gli italiani. La Campania è pronta a fare la sua parte: già 126 sono da noi ospitati nel Covid Center all’Ospedale del Mare. Non è ovviamente una collocazione definitiva, ma dopo la quarantena è necessario collocarli, anche perché hanno bisogno di tutto, dagli indumenti al cibo. Stiamo cercando di capire anche quali sono le loro qualifiche professionali: la nostra economia sta per ripartire, ma ci sono settori in cui non si trovano lavoratori e magari gli afghani arrivati in Italia possono darci una mano. Non mancherà il nostro spirito di solidarietà”.

L’APPELLO AI NON VACCINATI

L’ultimo step per uscire dalla pandemia e immunizzare la Campania è concludere la campagna vaccinale. De Luca si rivolge direttamente ai cittadini non vaccinati. “Dobbiamo concludere la vicenda Covid: a luglio e ad agosto abbiamo retto bene in Campania, in primis perché abbiamo immunizzato le zone turistiche tre mesi prima dell’estate. Non sono mancati momenti di irresponsabilità, ma sapevamo che se volevamo dare respiro alle attività economiche, soprattutto quelle turistiche, i contagi sarebbero aumentati. Rinnovo l’invito ai cittadini di mantenere l’obbligo della mascherina e l’invito alle forze dell’ordine a far rispettare le misure anti-covid. Se i concittadini ci danno una mano, a fine ottobre usciamo dal calvario. Serve però vaccinarci: oltre 3 milioni di campani sono immunizzati, in due mesi dovremmo effettuare 1 milione e 800 mila vaccini per raggiungere in Campania l’immunità di gregge”.

SCUOLA, VERSO LA RIAPERTURA

Manca poco al nuovo anno scolastico: il pensiero del presidente campano va agli studenti. “Ci siamo impegnati a riprendere la scuola in presenza. Nonostante tutte le misure prese, come i trasporti all’80%, l’unica strada percorribile è il vaccino. Nella fascia 12-19 abbiamo 500 mila giovani, hanno aderito alla campagna vaccinale 282. Con altre 100 mila vaccinazioni potremmo riuscire a mantenere la scuole aperte. Puntiamo a completare la campagna per l’intera popolazione studentesca”.

L’IMPEGNO SUL LAVORO

Chiusura di De Luca sugli impegni della Regione relativi alla ripresa economica e alla creazione di lavoro. “La nostra economia è ripartita, ma i dati sono lontani dai livelli pre-covid, soprattutto al Sud. Abbiamo creato migliaia di posti di lavoro, grazie ai concorsi per assumere giovani nella Pubblica Amministrazione e nei centri per l’impiego, oltre a quelli assunti nel trasporto pubblico. Dobbiamo continuare su questa strada, anche impiegando i fondi europei. Deve poi andare avanti l’edilizia ospedaliera, che rappresenta un altro modo per creare lavoro. Non dimentichiamoci che non esiste solo il Covid: va ripresa l’attività per la cura di altre patologie. La stagione turistica è stata positiva e questo anche grazie alle nostre scelte”.