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Foto: © SSC Napoli
Vantaggio azzurro dopo 13 secondi – il terzo gol più veloce in Europa League – con Elmas, il rosso diretto a Mario Rui complica la gara: Napoli in 10 dalla mezz’ora, nella ripresa lo Spartak capovolge il risultato

Sbrigare la pratica nel minor tempo possibile, per poi spostare immediatamente l’attenzione al match di Firenze, già definito per il Napoli la prova del nove di questo inizio di stagione. Anche se, fin quando gli azzurri manterranno la vetta della classifica o avranno modo di lottare per il primo posto, ogni gara sarà un esame. La rete dopo 13 secondi di Elmas – il terzo più veloce in Europa League – e la continua ricerca del gol sfiorato in un paio di occasioni nel corso della prima mezz’ora, sono esemplificativi dell’approccio dei partenopei.

Ma anche del suo tecnico: turn over sì, ma non esasperato, al contrario dei suoi predecessori: non si snobba niente, soprattutto quando battere i russi è importante per dare seguito al pareggio in rimonta a Leicester e per dare la caccia al primo posto nel girone. Se non fosse che la voglia di mostrare forza e superiorità si trasforma in foga, che spinge Mario Rui ad entrare pericolosamente sull’avversario, intervento che gli costa il rosso diretto (probabilmente esagerato). Napoli in 10 al “Maradona” per un’ora: un déjà-vu, già visto col Venezia alla prima giornata di Serie A. E allora c’è da soffrire e il dispendio psico-fisico è maggiore di quanto ci si aspettasse.

RIMONTA SPARTAK

L’inferiorità numerica si sente, inevitabilmente lo Spartak diventa pericoloso e riesce ristabilire la parità nel punteggio con Promes, il migliore in campo dei suoi. Il Napoli mostra coraggio, non accetta di passare il tempo a difendersi e Spalletti lancia nella mischia Osimhen, pronto a lottare contro l’intera retroguardia russa. Pian piano la gara perde la fisionomia di una partita di calcio e assume i contorni di una battaglia (10 ammoniti, 2 espulsi), condotta sul piano dei nervi, con i partenopei che provano a gettare il cuore oltre l’ostacolo. Ma sono i moscoviti ad avere la meglio: a 10′ dalla fine Ignatov realizza il gol vittoria, Promes – doppietta – quello della sicurezza. A poco serve l’espulsione di Caufriez all’82’, che ristabilisce la parità numerica, a poco serve la rete di Osimhen al 94′. Prima sconfitta stagionale per il Napoli, la qualificazione alla fase ad eliminazione diretta non è però compromessa.

RISULTATI GIRONE C

Legia Varsavia-Leicester 1-0 (31′ Emreli)
Napoli-Spartak Mosca 2-3

CLASSIFICA

Legia Varsavia 6
Spartak Mosca 3
Napoli 1
Leicester 1

TABELLINO

Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui; Elmas (82′ Ounas), Fabian, Zielinski (46′ Anguissa); Politano (73′ Lozano), Petagna (46′ Osimhen), Insigne (41′ Malcuit)
A disposizione: Ospina, Idasiak, Rrahmani, Juan Jesus, Demme, Mertens, Zanoli All. Spalletti

Spartak Mosca (3-5-2): Maksimenko; Caufriez, Gigot, Dzhikiya; Moses, Litvinov (73′ Ignatov), Bakaev (89′ Lomovickij), Umyarov, Ayrton; Ponce (47′ p.t. Sobolev), Promes
A disposizione: Rebrov, Eščenko, Gaponov, Selichov, Melnikov All. Rui Vitoria

Arbitro: Kruzliak (Slo) Var: Denkert (Ger) Avar: Blom (Ola)
Reti: 1′ Elmas 55′ e 90′ Promes 80′ Ignatov 94′ Osimhen
Ammoniti: Ponce (SM), Litvinov (SM), Di Lorenzo (N), Sobolev (SM), Caufriez (SM), Koulibaly (N), Ayrton (SM), Fabian (N), Manolas (N), Maksimenko (SM), Umyarov (SM) Note: rosso diretto a Mario Rui (N) al 30′, espulso Caufriez (SM) per doppia ammonizione all’82’
Angoli: 6-9
Recupero: 5′ p.t., 6′ s.t.