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SAN FELICE A CANCELLO – Sulla questione relativa alla sicurezza del sottopasso di Cancello Scalo, a seguito della caduta di un fulmine sulla punta del campanile, interviene il comitato Abc con una nota del 12 ottobre, indirizzata a Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, alla Prefettura di Caserta, al Comune di San Felice a Cancello, al Comando Vigili Urbani del Comune di San Felice a Cancello, al Comando dei Vigili del Fuoco di Caserta, al Comando della Polizia Stradale di Caserta e alla Caserma dei Carabinieri di Cancello Scalo.

Il comitato civico attivo proprio tra le periferie di Maddaloni e San Felice a Cancello da tempo è attivo nel segnalare, tra l’altro, le criticità proprio della ex provinciale 8 Maddaloni-Cancello-Nola.

In particolare dall’ABC c’è preoccupazione perché la Chiesa di Cancello Scalo è ubicata a ridosso del sottopasso di attraversamento della linea ferroviaria Napoli-Caserta e all’imbocco della Via Maddaloni (parte di San Felice a Cancello) proseguendo Via Cancello (parte di Maddaloni); essendo tale arteria ad intenso traffico, in particolare di mezzi pesanti, autotreni e tir, che il loro transito dovrebbe essere assolutamente interdetto in una zona ad alto indice abitativo e classificata urbana in deroga alle norme del codice della strada. Dalla parte opposta all’ubicazione della Chiesa di Cancello Scalo insiste un fabbricato (ex Caserma dei Carabinieri di Cancello Scalo) abbandonato, fatiscente e a vista d’occhio con numerosi elementi pericolanti, che si trova a ridosso del sottopasso ferroviario. Il sottopasso, poi, è attraversato da pedoni e ciclisti.

La segnalazione, corredata di foto attuali, mostra “una reale situazione di pericolo per i veicoli e i pedoni. Il tutto con consequenziali evidenti profili di danno per la sicurezza pubblica”.

Con tali premesse, l’Abc chiede : “Ai destinatari delle presente, per quanto di rispettiva competenza (eventualmente con trasmissione della stessa ad altri pubblici organismi ove ritenuta sussistente la competenza di altre pubbliche autorità) quali diretti responsabili della sicurezza e della salute pubblica dei cittadini: di avviare le necessarie procedure amministrative atte a prevenire ed assicurare la sicurezza dei cittadini; nell’immediatezza, di avviare le opportune procedure di e messa in sicurezza dell’imbocco del sottopasso lato Chiesa, e lato ex Caserma; di monitorare ed interdire il traffico pesante dalle aree urbane e densamente abitate, oggetto del continuo e quotidiano disagio”.

Il parroco don Giuseppe De Rosa, a seguito proprio dell’ordinanza sindacale con cui si chiudeva il sottopasso e si dichiaravano inagibile chiesa e canonica, si è celermente adoperato per i primi interventi necessari proprio in chiave sicurezza. Tali interventi furono comunque reputati sufficienti per la riapertura di sottopasso e chiesa.