0 00 3 min 1 mese 224
Foto: © SSC Napoli
Le parole del tecnico toscano al termine del match di Europa League vinto contro il Legia Varsavia. Parla anche Mertens: “Speciale tornare in campo, dobbiamo continuare su questa strada

Dominio assoluto, 18 calci d’angolo, occasioni di cui si è perso il conto. È dovuta servire però una magia di Insigne al 76′ per sbloccare una gara che bisognava vincere a tutti i costi per mantenere vivo il discorso qualificazione agli ottavi – o ai sedicesimi – di Europa League. Dal gol del capitano azzurro, le resistenze del Legia Varsavia si sciolgono: 4 minuti dopo, c’è la rete di Osimhen che chiude i conti, nel recupero il 3-0 di Politano arrotonda il risultato. “Dobbiamo continuare su questa strada, per me era speciale tornare in campo dopo 4 mesi”, le parole di un soddisfatto Dries Mertens. “È importante giocare sempre come fatto stasera, la palla non voleva entrare ma dopo il primo gol la qualità è venuta fuori. Osimhen? All’inizio ha trovato delle difficoltà, io l’ho aiutato perché è un ragazzo a cui piace ascoltare. Gli sto dando tutto e oggi sta facendo bene. Al momento gira tutto nel verso giusto, anche fisicamente, proviamo a preparare bene le partite, non so se questo è il Napoli più forte in cui ho giocato, è difficile fare paragoni. Oggi ho dato il massimo, sono contento della mia partita, non era facile dopo tanto tempo. Dobbiamo continuare così”.

RILEGGI LA CRONACA DI NAPOLI-LEGIA VARSAVIA >>> Napoli, missione compiuta: 3-0 al Legia, Europa League ancora viva

SPALLETTI IN CONFERENZA

“Non riuscire a sbloccare il risultato poteva comportare perdere un po’ di ordine e in quel caso il Legia poteva farci male”. Inizia così il post match di Luciano Spalletti. “Serviva pazienza mentre passava il tempo, senza smarrire ordine e continuare ad attaccare nonostante un po’ di sfortuna. La rosa dà la possibilità di trovare delle varianti tattiche, poi c’è l’atteggiamento disponibile dei giocatori che ti consente di fare qualsiasi cosa. Fare meglio di stasera lo trovo difficile.

Non ci può essere vittoria senza giocare di squadra, il risultato va cercato in maniera collettiva. Se i ragazzi capiscono questo è un vantaggio, altrimenti tocca farglielo capire. Ora è importante passare il girone, poi penseremo a come affrontare il resto di una competizione le cui gare spesso capitano tra due match di campionato. Diventa necessario avere una rosa importante. Osimhen? Sta imparando, anche grazie all’aiuto dei compagni, e poi è un ragazzo buono che vuole stare dentro il gruppo. La Roma? Grande quadra con un allenatore che sa essere pericoloso”.