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Due matrimoni dolorosi e tre figli tra cui Elena che continua il grande lavoro della mamma nel ricordo del Principe della risata

E’ morta Liliana de Curtis, figlia del grande Totò. Dopo le prime voci in ambito familiare e l’ANSA a confermare la notizia. Aveva appena compiuto 89 anni e si è spenta, a quanto si apprende, nella sua abitazione romana. Fu attrice e scrittrice, frutto dell’amore tra il Principe e Diana Rogliani, la donna a cui il celebre attore napoletano dedicò la canzone Malafemmena. Il suo nome fu scelto da Totò in ricordo di Liliana Castagnola, donna a cui l’attore napoletano era stato legato e che, si narra, si fosse suicidata per lui.

Liliana De Curtis ha lottato tutta la vita per la realizzazione del Museo di Totò, chiedendo più volte alla città e al Comune di realizzare il progetto per esporre costumi, scritti e oggetti appartenenti all’unico grande principe della risata. Nel 1951, la ragazza convolò a nozze con il produttore cinematografico Gianni Buffardi, da cui ebbe due figli: Antonio Salvatore, da tutti chiamato Antonello, e Diana.

Totò con Diana Rogliani, mamma di Liliana

Si separò dal marito pochi giorni dopo il matrimonio. Rimasta sola con i figli, Liliana aveva poi incontrato l’uomo che le aveva fatto ritrovare il sorriso. Innamoratasi perdutamente di Sergio Anticoli, decise di lasciare Roma e tutti i suoi affetti per cercare la felicità. All’epoca, infatti, entrambi erano ancora sposati e in attesa di divorzio. Insieme volarono in Sudafrica, dove poterono coronare il loro sogno d’amore, ma a costo di grandi sacrifici. Liliana dovette rinunciare ad Antonello e Diana, che decisero di rimanere in Italia con il padre. A Johannesburg, la figlia di Totò riuscì a farsi una nuova vita e aprì persino due ristoranti, che ebbero grande successo. Nel 1970, dal suo amore per Sergio nacque la figlia Elena, tutt’oggi impegnata nel proseguire il grande lavoro di Liliana in nome di Totò.

Liliana e Totò
Muore senza aver visto realizzato il suo più grande desiderio: il Museo dedicato al padre. Il cordoglio del sindaco di Napoli

Con la scomparsa di Liliana de Curtis, Napoli e l’Italia intera perdono una straordinaria protagonista del panorama culturale. Ha tenuto viva la memoria di suo padre, l’indimenticabile Totò, ricostruendone vita e opere a beneficio di chi lo amava e lo ama tuttora – dice il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi in tal senso è massimo lo sforzo dell’amministrazione comunale e delle Istituzioni nazionali affinché Totò possa avere presto il Museo che merita nel cuore della nostra città“.

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