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Giacomo De Angelis nel collegio plurinominale, Vincenzo Sforza in quello uninominale, che afferma: “A Maddaloni il partito comunista può arrivare all’8-9%”

È dal lontano 2006 che il Partito Comunista Italiano non riesce ad occupare seggi in Parlamento. Alle prossime elezioni politiche del 25 settembre, il gruppo guidato dal Segretario Mauro Alboresi si presenterà all’esame del voto schierando due maddalonesi nel collegio di Caserta. Vincenzo Sforza correrà nell’uninominale, Giacomo De Angelis nel plurinominale.

Proprio l’ex deputato ha rilasciato un’intervista a GiornaleNews.it, spiegando la scelta di misurarsi in solitaria. “Non possiamo nascondere il fatto di essere comunisti. Perché dovremmo rinunciare al nostro simbolo, che ha rappresentato per l’Italia momenti importanti?“, spiega De Angelis. “Abbiamo tentato di fare un lavoro di unità, parlando con Unione Popolare, ma c’è stato un rifiuto dal momento che esiste la volontà di far scomparire i partiti. Su molti punti programmatici eravamo d’accordo, per loro però non poteva esserci visibilità per noi. Questo non è possibile“.

Date le difficoltà di correre da soli, qual è l’obiettivo reale dei partito?

A noi interessa avere visibilità, il risultato del 25 settembre è relativo. Puntiamo a far capire agli italiani che c’è un’alternativa in un Paese in cui centrodestra e centrosinistra non sono poi diversi. Su alcuni temi, come il lavoro o la guerra, loro hanno posizioni simili, noi vogliamo rappresentare posizioni differenti“.

Crisi del gas, crisi dell’energia, l’inflazione: che soluzioni adottate per risolvere i problemi più attuali, anche in vista di un autunno difficile?

Più che sulle soluzioni, dovremmo ragionare sulle cause che hanno portato all’attuale situazione, altrimenti i rimedi non li troviamo. L’Unione Europea ha fatto una scelta, quella di imporre sanzioni alla Russia in seguito all’invasione dell’Ucraina. Una scelta che non sta distruggendo Putin, ma l’Europa stessa. Andrebbe aperto un tavolo internazionale per fermare la guerra, seguendo la strada della diplomazia“.

Ma a Putin sembra non interessare la diplomazia…

Putin ad oggi è lì, ma il punto è un altro: non si vuole seguire la strada della diplomazia. Al contrario, la corsa agli armamenti e l’aumento della spesa militare sta a testimoniare come non si voglia porre fine alla guerra“.

Eliminando o riducendo le sanzioni significherebbe giustificare l’invasione di un Paese sovrano…

Se noi avessimo ragionato sulle cause non si sarebbe arrivati a questa situazione. Perché in Europa non si è parlato del colpo di stato in Ucraina nel 2014 (rivoluzione di Maidan e destituzione di Viktor Janukovyč, ndr), con tanto di eccidio in Donbass?

Al di là delle cause, quali risposte intendete dare al cittadino o alle imprese preoccupate di come pagare le bollette?

Noi del Partito Comunista diciamo che ci ha i soldi deve pagare. Vanno fatti pagare gli extra profitti alle società del gas e petrolifere. E se non ci sono fondi da poter utilizzare per il problema delle bollette, sia per imprese che per i cittadini, occorre ragionare sulla patrimoniale. Guai a parlarne oggi, ti criticano immediatamente perché chi è contro deve difendere i suoi interessi. Non si può far pagare sempre i pensionati o tagliare sulla sanità. Ma c’è un altro di problema: quello dell’autonomia differenziata, questione che tutti stanno accettando. Autonomia differenziata significa che non arriveranno più fondi e il primo taglio nel Mezzogiorno sarà fatto sulla sanità“.

È ottimista per il 25 settembre?

Noi potremmo dire agli italiani che il Partito Comunista c’è. Noi vogliamo parlare dei problemi reali, il nostro obiettivo principale è il lavoro, di cui oggi nessuno ne parla. Si preferisce parlare solo di essere pro o contro qualcuno“.