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Foto: © SSC Napoli
Lozano-Raspadori dopo 16 minuti, l’Ajax la riapre con Klaassen: Kvaratskhelia per il tris, Bergwijn accorcia, Osimhen la chiude

Il primo di tre match point. Un punto per conquistare il pass per gli ottavi di finale, tre per immaginare di mettere le mani sul primo posto in un girone con squadre dal blasone storico e con bacheca invidiabile. La prima e unica volta che il Napoli è finito davanti a tutti in un gruppo Champions è stato nella stagione 2016/17, in pieno triennio sarrista. Ora di toscano sulla panchina azzurra ce n’è un altro, che invita a non andare troppo in là con la mente. Partita dopo partita, senza fare calcoli: non è nelle corde della sua squadra. Senza pensare che il risultato dell’andata possa voler significare una nuova passeggiata contro un Ajax in cerca di rivincite.

Lo fa capire subito il Napoli: aggressivo, veloce e immediatamente in vantaggio con un giocata che nella sua semplicità è di una bellezza disarmante. Uno due ZielinskiLozano, il Chucky accarezza il pallone di testa: senza scampo Pasveer. La rete azzurra sembra avere un effetto quasi controproducente, come se i partenopei si fossero temporaneamente spenti, unitamente alla reazione dei lancieri. È solo apparenza: sulla sinistra Kvaratskhelia accende la luce, Raspadori si conferma bomber di Champions e 2-0 dopo 16 minuti. Olandesi demoralizzati, Napoli in sicurezza: ritmo che inevitabilmente si abbassa, con le folate del 77 georgiano che di tanto in tanto infiammano il Maradona.

C’è ansia per Anguissa: il camerunense accusa un fastidio muscolare, nel mentre l’Ajax riapre i giochi con Klaassen appena iniziata la ripresa. Spalletti lancia subito il messaggio ai suoi: dentro Osimhen, mentre Ndombele sostituisce il 99 azzurro. E allora il Napoli riprende a giocare, netto il mani di Timber in area di rigore, Kvaratskhelia ristabilisce il doppio vantaggio. I lancieri ci provano a non gettare la spugna, lasciando spazio alle ripartenze dei partenopei. A 10 dalla fine Zwayer punisce il contatto tra Juan Jesus e Brobbey, Bergwijn batte Meret dagli undici metri. Schreuder prova l’assalto finale, Osimhen – indemoniato fin dall’ingresso – scippa palla a Blind e ferma il tabellino sul 4-2 finale. Quattro vittorie su quattro in Champions League, il Napoli vola agli ottavi con due gare d’anticipo.

TABELLINO

Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Kim Min-jae, Juan Jesus, Olivera; Anguissa (49′ Ndombele), Lobotka, Zielinski (89′ Gaetano); Lozano (77′ Politano), Raspadori (50′ Osimhen), Kvaratskhelia (77′ Elmas)
A disposizione: Sirigu, Idasiak, Ostigard, Mario Rui, Zanoli, Zerbin, Simeone. Allenatore: Spalletti

Ajax (4-3-3): Pasveer; Sanchez (65′ Baas), Timber, Bassey, Blind; Taylor (65′ Grillitsch), Alvarez, Klaassen; Kudus, Berghuis (84′ Conceicao), Bergwijn (84′ Ocampos), Kudus (65′ Brobbey)
A disposizione: Stekelenburg, Gorter, Wijnald, Lucca, Grillitsch, Reeger, Magallan. Allenatore: Schreuder

Arbitro: Zwayer Var: Osmers Avar: Fritz
Reti: 4′ Lozano 16′ Raspadori 49′ Klaassen 62′ Kvaratskhelia (rig) 83′ Bergwijn (rig) 89′ Osimhen
Ammoniti: Taylor (A), Sanchez (A), Alvarez (A), Timber (A), Bassey (A), Bergwijn (A), Juan Jesus (N), Osimhen (N), Politano (N)
Angoli: 2-6
Recupero: 2′ p.t., 5′ s.t.