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cimitero
Non si rassegnano all’oblio e alla perdita di decoro del cimitero di Maddaloni. Il “Comitato per il Cimitero” torna alla carica. Mentre i politici e aspiranti tali litigano in attesa della prossima campagna amministrativa di primavera, la cittadinanza attiva si occupa a e preoccupa delle dignità e delle decenza perduta da una comunità che non è più in grado di onorare i propri defunti. Per porre al centro dell’attenzione le emergenza irrisolte (crolli, salme disperse e salme da ricollocare). le emergenza in corso (chiusura di un terzo delle cappelle perché pericolanti) e le emergenza future (rinvenimento di loculi sostitutivi, il Comitato ha scritto al commissario straordinario Samuele De Lucia.
Alessandro Cioffi via Mario Sena, 37 – Maddaloni (Ce)
Al Dirigente Area Tecnica
Maddaloni Sede
Al Commissario Prefettizio
Maddaloni Sede
 
Oggetto: Crollo Cappella “Concezione Nuova Soccorso” e tumulazione defunti recuperati;
 
 
Comunicazione Significativa
 
Forse vi starete chiedendo chi sono e perché cerco risposte in merito. Come cittadino e per senso civico mi sento di prendere a cuore questo problema che ad oggi sembra irrisolto, ma soprattutto per rispetto nei confronti dei defunti e dei propri parenti che aspettano risposte.
 
Non si vuole fare polemica ma si cerca concretezza nei fatti.
 
Già precedentemente come Comitato di scopo per il cimitero abbiamo scritto alla S.V. e all’ufficio di competenza, senza aver ad oggi nessuna risposta o invito. Eppure in un incontro con alcuni cittadini avevamo avanzato delle perplessità e dato delle indicazioni. Sicuri di quello che stiamo riportando, abbiamo i numeri per poter indicare delle soluzioni non temporanee. Soluzioni che il comune senza sforzi potrebbe mettere in atto senza permettere speculazioni politiche. Mi permetto di fare una panoramica sui fatti. Nell’aprile di quest’anno la Cappella “Concezione Nuova Soccorso” crollò riportando un danno enorme. Totale dei loculi circa 400, totale dei defunti circa 1161. Nel seguire dei mesi dopo aver riaperto con tanto ritardo, i familiari hanno seguito un iter macabro per l’identificazione. I pochi fortunati hanno avuto i loro defunti pronti per essere trasferiti nelle loro cappelle gentilizie, gli altri meno fortunati hanno dovuto ripassarsi salma per salma affinché non ritrovavano il proprio caro. Nulla di particolare fino a qui. La sorte però non per tutti è clemente. Dei 1161 rinvenuti, circa 250 sono ancora in attesa di essere tumulati forse perché appartenenti ad una famiglia che non ha possibilità diverse da quella che aveva nella cappella e pertanto forzatamente aspetta da parte vostra una soluzione per il proprio caro defunto. Non vogliamo minimamente sventolare i nostri problemi a titolo nazionale, anzi, con questa lettere vogliamo aprire un tavolo dove esporre soluzioni e dare nell’immediato risposte di fattibilità senza giri di parole. Abbiamo appurato inoltre che le possibilità che vorremmo mettere sul tavolo sono alla portata di questo ente, che con buona volontà dovrà farsi carico per dare degna sepoltura a tutti i defunti investiti da questa tragica situazione. Per fortuna è stata evitata la tragedia dal momento che il quel giorno non erano presenti familiari e operai.
Proprio In questa fase occorre la buona volontà da parte di tutti, soprattutto ascoltando i cittadini volenterosi di proporre e di mettere in campo le proprie idee chiare e  forse risolutive.
Convinti di un Vostro riscontro e di un prossimo invito, il Comitato porge i più sentiti saluti