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Riceviamo e pubblichiamo la nota dell’avvocato Luigi Mazzone, storico esponente comunista e della sinistra sanfeliciana.
La strategia e’ chiara. Voto disgiunto. Un voto di preferenza alle liste di Giovanni Ferrara, un voto a sindaco a Bernardo cinque stelle. Tanti già lo faranno di per sé: il voto di preferenza all’amico o parente; il voto a sindaco cinque stelle di protesta. Obiettivo? Portare in comune un sindaco senza maggioranza. Ergo: nuove votazioni.
Allora se Ferrara si pone il quesito che farà? Sulla carta e’ stravincente, ma molti dei suoi badano solo alla preferenza. Un politico attento capirebbe che ha una sola carta: estendere alleanze con indicazione della giunta comunale prima del voto.
Dubito, però, che Ferrara lo possa fare e penso che i cinquestelle dopo la lista dei ministri presentati da Di Maio lo possano fare.
Penso che il voto vincente sara’ il voto disgiunto”.