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Nel ricordo e con lo sprone di una esperienza entusiasmante ho ritenuto che il Convitto Nazionale fosse il luogo ideale per essere punto di riferimento e luogo ideale per far rinascere cultura e sociale a Maddaloni che ho sempre considerato la mia città di elezione: mi spingeva a ciò anche la tradizione del Convitto come è venuta anche fuori dagli studi del prof. Antonio Pagliaro.
Si sono susseguiti, nei tre anni della mia Rettoria, convegni, incontri con uomini di cultura, scrittori famosi o emergenti, uomini di Chiesa e dello spettacolo, uomini di legge e giudici notissimi. Ma nello stesso tempo gli spazi interni del Convitto sono stati concessi senza riserve per mostre, iniziative di volontariato, scuole di sport, tempo libero.
Vorrei ricordare solo i più importanti avvenimenti
Convegni: In ricordo di don Salvatore D’Angelo, del Sen.Salvatore Pellegrino, della medaglia al valore
Michele Buono, del compianto giornalista PasqualeMarotta, il grande storico Giacinto de Sivo…
Incontri con Dacia Maraini, Eugenio Bennato, Caterina Chinnici, Pino Aprile, Massimo Cacciari, Enrico Ianniello, i giudici Catello Maresca, Raffaello Magi, Ettore Lepore, i giovani giuristi vesuviani.
Tra gli esponenti religiosi voglio ricordare mons.Nogaro, don Patriciello, suor Rita Giaretta, il papà e la mamma della beata Chiara Luce, l’Imam di San Marcellino.
Per lo spettacolo, oltre a Bennato con le sue emozionanti canzoni, voglio ricordare l’indimenticabile serata con la bellissima Anna Falchi e il gustoso Paolo Caiazzo, l’esibizione della Banda della N A T O. Quelle della Banda Città Di Maddaloni, col maestro Pascarella, l’esibizione del gruppo folk della Tammorra.
Tra le mostre artistiche ospitate ricordiamo quella dell’artista napoletano G.Battista; del maestro Napolitano col suo amico americano, del maestro Michele Letizia, scenografo della Scala, coi suoi colleghi, ed  ancora la Mostra Presepiale del dott.Bove e quella sulla Prima Guerra Mondiale, dell’ANMIG…Ricordo infine le convenzioni e la concessione di spazi, non idonei a fini scolastici ad associazioni benemerite come La Proloco, col suo Infopoint, l’associazione di exCarabinieri UNAC quella di mutilati ed invalidi di guerra sfrattata dal Comune, gli spazi concessi alla Scuola di TaeKwondo e a quella di danza, il campo sportivo dato ad una società dilettantistica di calcio, previa ristrutturazione a loro carico. Ricordo infine che  tutte le associazioni di Volontariato come L’ALBERO DELLA VITA hanno avuto piena cittadinanza.
Tutto questo ha permesso il rinascere di un orgoglio di “civica”. Sono stato gratificato dal consenso unanime e mi è piaciuto l’appoggio dato a molte di queste iniziative dal vecchio amico senatore Gaetano Pascarella:
Ora mi dispiace che la nuova dirigente del Convitto voglia ritornare all’antico, richiudendo le porte del Convitto alla città per rinchiudersi all’interno di una anacronistica “turris eburnea” ma Maddalon ha in sé finalmente i germi della rinascita; alla Amministrazione che sarà espressa dalla città con le nuove elezioni l’ardua impresa.