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SERVIZIO A CURA DI ALFREDO FERRARA

Non succede, ma se succede … è successo! È utilizziamo l’ultima parola sia nel significato di qualcosa che è stato, di un evento importante e sia come significato di realizzazione di un obiettivo! È ManeskinMania! I quattro ragazzi romani hanno conquistato il cuore del pubblico di tutto il mondo, una performance meravigliosa, tanta energia, tanta voglia di abbracciare ognuno di quei 3.500 fortunati spettatori dell’Ahoy Arena di Rotterdam. Tutto ha funzionato alla perfezione nessun errore, nessuna sbavatura, Damiano trasuda rock e testosterone a mille, Victoria e Thomas non sono da meno in termini di carattere ed Ethan è il cuore pulsante di questo meccanismo che ha portato l’Eurovision in Italia dopo trent’anni! Ma tutto il concerto, perché lo ripetiamo per l’ennesima volta, questa non è una trasmissione televisiva ma un vero e proprio concerto con un susseguirsi di esibizioni cui forse il pubblico italiano e poco abituato, e che esibizioni! Tutti gli artisti in gara, ma pure quelli non in gara sono stati superbi e questo dà ancora di più merito alla vittoria italiana dei Maneskin. Inutile dire che il momento della votazione, che dura quasi quanto tutta la parte della gara canora, ha rappresentato la parte più emozionante. Dopo il voto della giura di esperti per ogni nazione la situazione era come ce l’aspettavamo con prima la Svizzera con la bellissima “Tout l’Univers” di Gijon’s Tears, poi a seguire la Francia con “Voilà” della Edith Piaf degli anni Venti del duemila, poi Malta con la giovanissima ma esperta di Eurovision Destiny con “Je Me Casse” e poi l’Italia con quel “Zitti e Buoni” non premiato abbastanza dalla votazione dei giudici.

L’EuroVision Song Contest torna in Italia dopo 31 anni

Comincia il voto popolare che vale il 50% e subito c’è qualcosa di strano. Si parte dall’ultimo a salire e si trasformano i voti in punti, ben quattro paesi totalizzano ZERO (Regno Unito, Germania, Spagna e Olanda). In genere capita che un paese totalizza zero punti, ma quattro di fila è evento più unico che raro. Menzione particolare per il Regno Unito che totalizza un doppio zero sia dai giudici e dal voto popolare. Ora, se quei quattro paesi hanno preso zero significa che c’è almeno un paese che ha fatto incetta di punti, ma chi? Sarà la Svizzera? La Francia? Forse Malta? Non osiamo pensare all’Italia, ma sotto sotto ci speriamo. A un certo punto, mentre i paesi in bassa classifica ricevono pochi punti nell’ordine delle decine arriva il momento della Finlandia e il pubblico assegna loro 218 punti e balzano in testa alla classifica con 301 punti totali. Qui però in noi si accende più di una speranza. La Finlandia con “Dark Side” dei Blind Channel porta lo stesso genere rock dei Maneskin, ma la giuria di esperti ha favorito l’Italia e a dirla tutta, sono gli italiani quelli più ascoltati sulle varie piattaforme e più cercati dai giornalisti e blogger e dai fan dell’Eurovision. Arriva finalmente il turno dell’Italia e … boom! Il voto popolare assegna loro 318 voti, i più votati, e balzano in testa, davanti alla bravissima e sfortunata Islanda, con 524 punti! Mancano però Malta, Francia e Svizzera e sono tra i favoriti e sono stati tra i favori dei giudici. Malta è una sorpresa negativa con gli appena 47 punti per Destiny. Cominciamo a crederci davvero. È la volta della Francia che i bookmakers davano per seconda dietro all’Italia e buon risultato per Barbara Pravi 251 punti, ma non è abbastanza, i Maneskin mantengono la prima posizione. Manca la Svizzera, solo la Svizzera! Intanto alla postazione italiana Victoria piange disperata e abbraccia Thomas che piange pure lui ancor più disperatamente, Damiano urla “Andiamo, Andiamo”, Ethan ha lo sguardo attonito fisso nel vuoto. Vengono annunciati i voti della Svizzera, ce ne voglio 258 per Gijon’s Tears e vincere, ma non ce la fa i punti sono “solo” 165 punti è terzo e i Maneskin adesso piangono ancora ma non per la tensione ma per la stessa che si è sciolta in gioia. Noi saltiamo sul letto urlando con un piccolo ulteriore piacere visto che viviamo a Parigi! Dopo Cinguetti a Copenaghen 1964, dopo Cotugno a Zagabria 1990, i Maneskin a Rotterdam 2021! I quattro incredibili ragazzi romani si esibiscono ancora ma è qualcosa di terribile completamente fuori tempo, ma allo stesso tempo la cosa più bella e genuina del mondo. Che cosa straordinaria che è la festa dei popoli, la festa che è l’Eurovision Song Contest!

Di questa esperienza oltre la vittoria dei Maneskin, ricorderemo queste bellissime canzoni, le lacrime di chi non ha potuto esserci, della “storia d’amore” tra TIX della Norvegia ed Efendi dell’Azerbaijan, della storia personale di Tusse della Svezia, del sound dei Go_A dell’Ucraina, della simpatia e bravura di Dady Freyr e la sua band dall’Islanda, dall’energia delle Hurricane dalla Serbia, dalla professionalità degli Hooverphonic dal Belgio. Ma ricorderemo soprattutto che abbiamo assistito a una settimana piena di grande musica, di svariati generi e di Show incredibili. GIORNALENEWS chiude questa “prima volta” all’EuroVision. In quindici giorni abbiamo fatto tutto il possibile per farvi respirare l’aria dell’evento musicale più seguito. Ci piace pensare di aver portato fortuna…

Ci si vede a Roma 2022 (ma anche Bologna e Milano in queste prime ore hanno già strizzato l’occhio…)!