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Foto: © SSC Napoli
I Campioni d’Italia vanno subito sotto col Frosinone, ma il risultato è ribaltato per l’1 – 3 finale

Col tricolore sul petto, il Napoli Campione d’Italia riprende lì da dove aveva lasciato. Tre goal al Frosinone, dopo un inizio contratto ed un rigore che poteva sapere di beffa.

Il minuto di raccoglimento iniziale è per Carletto Mazzone, re delle panchine in serie A e nelle partite ufficiali, nel 1997 anche su quella napoletana.

Allo Stirpe di Frosinone, le due vincitrici di Serie A e Serie B dello scorso anno. Rudi Garcia lancia dal primo il nuovo acquisto Jens Cajuste in mezzo al campo, con Zielinski sulla mezz’ala opposta e Lobotka, cuore di centrocampo. Si affida all’usato sicuro, con Juan Jesus al fianco di Rrahamani; Di Lorenzo e Olivera sulle fasce. In attacco, indisponibile Kvaratskehelia, il tecnico francesce sceglie Politano e Raspadori ai lati di Osimhen. Per i Frusinati, mister Di Francesco si affida a Cuni in attacco al posto di Borrelli.

SUBITO SOTTO DAL DISCHETTO

Il Napoli riparte col collaudato 4-3-3, ma Rrahamani non disdegna il lancio lungo già dai primi minuti. Solo 5 minuti di orologio e i Campioni d’Italia vanno sotto: Cajuste abbatte in aria Baez. Dal dischetto, Harroui fissa il parziale sull’1-0.

La catena di destra reagisce al goal meglio della sinistra, con Cajuste e Di Lorenzo spesso più avanti di Politano, a pungolare la difesa del Frosinone. Ed è proprio Politano al 23′ a sfruttare l’occasione del pareggio e buttare dentro una palla da flipper: Rrahamani arpiona a centrocampo ed innesca Raspadori che vola verso la porta; l’81 del Napoli prova a servire lungolinea Osimhen ma la difesa frusinate rinvia proprio sui piedi di Politano, che si aggiusta il tiro per angolarlo alle spalle di Turati. Brividi per Meret al 31′ per un tiro a volo di Baez, su cui Olivera è in ritardo.

E’ ancora Politano a buttare al 34′ la palla al centro; è ancora la difesa del Frosinone a mettere fuori, questa volta sui piedi di Raspadori che dal dischetto del rigore infila per la seconda volta Turati, ma per il Var è tutto inutile: fuorigioco iniziale di Cajuste.

DA DESTRA, IL PUNGOLO ALLA DIFESA FRUSINATE

E’ sempre da destra il pungolo del Napoli. Di Lorenzo mette a terra al centro per Osimhen che con un siluro sotto la traversa, riprende proprio da dove aveva lasciato: goal del capocannoniere dello scorso anno e del bomber gioiello napoletano. Il parziale così copovolto, accompagna le due sqaudre nello spogliatotio per l’intervallo.

DAGLI SPOGLIATOI, IL VECCHIO NAPOLI

Dagli spogliatoi entra Anguissa, che si riprende il suo posto in mezzo al campo, sostituendo Cajuste. Il secondo tempo inizia con tanto possesso del Napoli nell’area del Frosinone. Anguissa si impossessa del centrocampo e libera Zielinski di muoversi più a suo agio sulla trequarti sinistra. Qualche sortita, comunque, del Frosinone prima del cooling break, compreso palo di Baez su punizione.

E’ comunque troppo Napoli per il Frosinone. Gli azzurri fanno possesso palla e accelerano all’improvviso. Al 79′ è ancora Di Lorenzo che verticalizza verso Osimhen, che mette di nuovo alle spalle di Turati in uscita. E’ doppietta per l’attaccante del Napoli, che mette subito in chiaro le cose fin dalla prima.

TABELLINO

Frosinone (4-3-3): Turati; Oyono, Monterisi, S. Romagnoli, Marchizza; Harroui, Mazzitelli (Brescianini, 75′), Gelli; Baez (Canotto, 75′), Cuni (Borrelli, 67′) , Caso (Kvernadze, 67′)
A disposizione: Cerofolini, Palmisani, Macej, Pahic, Sziminsky, Houudi, Barrenechea, Garritano, Bidaoui. Allenatore: Di Francesco

Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Olivera (Mario Rui, 76′); Cajuste (Anguissa, 46′), Lobotka (Ostigard, 92′), Zielinski; Politano (Elmas, 76′), Osimhen (Simeone, 81′), Raspadori.
A disposizione: Contini, Gollini, Natan, Zanoli, Russo, Zedadka, Lozano, Zerbin. Allenatore: Garcia

Arbitro: Mercenaro di Genova Assistente 1: Cecconi Assistente 2: Bercigli Quarto Ufficiale: La Penna Var: Di Paolo Avar: Serra
Reti:  7′ Harroui (Rig.), 24′ Politano, 42′ e 79′ Osimhen,
Ammoniti: Oyono, Lobotka, Cajuste, Olivera
Angoli: 4-6
Recupero: 4′ p.t., 5′ s.t.

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